Prestiti Inps

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Prestiti Inps

I prestiti Inps costituiscono delle formule creditizie presentate a condizioni agevolate per chi ne fa richiesta. Sono destinati ai dipendenti pubblici. Questi tipi di prestiti fino a qualche anno fa venivano concessi dall’ Inpdap che ormai è stato incorporato nell’ Inps. La prima caratteristica richiesta a chi vuole questo finanziamento è quella di essere iscritto alla Gestione Dipendenti Pubblici. Dopodichè è possibile richiedere 3 tipi di prodotti: piccoli prestiti, prestiti pluriennali diretti e prestiti pluriennali garantiti.

  • Piccoli prestiti : è una soluzione di credito che permette di fronteggiare imprevisti e urgenze, il rimborso varia da 12 a 48 rate mensili e le somme erogate vanno in base al profilo creditizio di chi richiede il prestito. Il tasso di interesse nominale annuo è del 4,25%.
  • Prestiti pluriennali garantiti : esistono piani di rimborso quinquennali o decennali, l’ ammontare della rata non può eccedere il quinto della retribuzione mensile netta, il richiedente deve essere in servizio da almeno 4 anni. E’ richiesta una documentazione medica di sana costituzione e il tasso di interesse è variabile in quanto viene concordato ogni volta con la finanziaria.
  • Prestiti pluriennali diretti : è un finanziamento che viene erogato per necessità personali o familiari che devono risultare documentate. E’ possibile rimborsare in 60 o 120 rate mensili, quindi cinque o dieci anni. I beneficiari devono essere attivi da almeno 4 anni. Come garanzia dovrà essere usato anche il trattamento di fine rapporto. Il richiedente deve avere un contratto a tempo indeterminato oppure a tempo determinato con durata non inferiore ai 3 anni purchè le rate del prestito siano estinte prima della conclusione del contratto lavorativo.

I prestiti Inps-Inpdap permettono di attingere in maniera agevolata e senza andare ad intaccare il patrimonio personale a somme di denaro non altissime ma comunque considerevoli, si può arrivare a chiedere circa 80.000€. Dipende poi dalle condizioni, dal ruolo che si ha nella PA e da tanti altri fattori.

Un discorso a parte vale per i prestiti personali a 120 mesi che possono essere erogati da alcune banche. In questo caso il rimborso si potrà spingere anche fino ai 10 anni permettendo di diluire l’ importo su più mensilità e abbassando sensibilmente la rata da pagare ogni mese. Questi finanziamenti possono tornare particolarmente utili laddove si abbia un rapporto rata reddito sfavorevole o nel caso in cui non si voglia che il finanziamento vada ad erodere una parte troppo grande del proprio reddito.