Al Bano e Romina Power insieme dopo 21 anni all’ Arena di Verona

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Grande appuntamento il prossimo 29 maggio all’ Arena di Verona con Al Bano e Romina Power insieme di nuovo dopo 21 anni per quella che è l’unica tappa italiana del tour! Un evento assolutamente imperdibile che vedrà la coppia di nuovo insieme sul palco dopo ben 21 anni, dal lontano 4 luglio 1994, quando si esibirono di fronte a 40 mila persone a San Siro, nel loro ultimo concerto in coppia, in Italia.

Una reunion sulla quale, come riporta TgCom, il cantante di Cellino San Marco ironizza, all’indirizzo della Power: “Ci sta prendendo gusto a cantare di nuovo con me”; ricevendo una risposta a tono, che non si è fatta di certo attendere: “Sì, specie quando riesco a sentire sul palco la mia voce”!

Un appuntamento che ha visto Al Bano e Romina Power fare le cosiddette “prove generali” direttamente all’ estero, nel mentre di una tournée che li ha visti in Canada, negli Stati Uniti e prima ancora in Russia, ove i due, giusto 2 anni fa si sono esibiti in una storica reunion, per festeggiare i 70 anni di Al Bano, che ha peraltro giusto da poco, spento le sue 72 candeline.

Ed ora, dopo un primo assaggio a Sanremo, Al Bano e Romina Power sono pronti a ripresentarsi al pubblico nostrano, in una sola ed unica data: il prossimo 29 maggio. Una serata quella all’ Arena di Verona, nella quale Al Bano anticipa, verrà ripercorsa la carriera della coppia, dalla famosissima “Felicità” a “Nostalgia Canaglia”, e ancora da “Ci Sarà” a “Sharazan” a molte altre. Quindi il cantante di Cellino San Marco svela: “Aprirò la serata cantando a lei ‘In ginocchio da te’ e Romina mi dedicherà ‘Non sono degno di te'”.

Romina Power confessa invece di essere piacevolmente stupita del grande affetto del pubblico e si auspica che Verona, porti a lei e ad Al Bano più fortuna che a Romeo e Giulietta, ovviamente professionalmente palando!

La coppia infine, tiene a chiarire che loro reunion è dovuta semplicemente all’ amore per la musica, come spiega Al Bano: “Non c’è assolutamente nulla di studiato, nessuna strumentalizzazione o fattore finanziario a spingerci, torniamo a farlo sul palco perché lo sappiamo fare e perché ci piace, riproponiamo ciò che eravamo e ciò che siamo, non nascondendo la nostra diversità”.