Grazzano Visconti, un piccolo paese medievale in provincia di Piacenza

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Medioevo

Nella provincia di Piacenza sorge un piccolo borgo costruito nel 1900 per volere di Giuseppe Visconti dall’aspetto medievale. Il borgo si costruisce intorno al castello di Grazzano, formandone una cornice scenica e dando al visitatore l’impressione di essere tornato indietro al tempo del Medioevo. Questa città d’arte, ricca di storie e leggende, attira ogni anno più di trecentomila visitatori provenienti da tutto il mondo, che, talvolta nascosti dietro a una maschera o a un costume per rendere più completa la visita, rimangono affascinati da questo paesino particolare in ogni periodo dell’anno. Gli edifici conservano le loro caratteristiche medievali grazie ai lavori di manutenzione effettuati nelle ultime decadi per volere di Giammaria e Violante Visconti.

Ad attirare l’attenzione dei turisti, però, non è soltanto lo stile turistico medievale della frazione di Vigolzone, bensì la presenza di numerosi punti d’interesse come l’affresco dell’Annunciazione su uno dei palazzi della Piazza Piccola, il museo delle torture, il pozzo nella Piazza Gian Galeazzo Visconti, e la Fontana del Biscione. Nel corso dell’anno il borgo viene inoltre animato da numerosi eventi, come la Notte di Aloisa, notte dedicata al fantasma del castello, il Festival dei Gufi, il Festival dei Gatti, e i mercatini di Natale.

Il castello e il fantasma di Aloisa

Il castello è di costruzione antecedente al borgo, e precisamente venne edificato verso la fine del 1300 per volere di Giovanni Anguissola marito di Beatrice Visconti. Si tratta di un castello privato, visitabile in maniera limitata e con visite guidate. Il maestoso edificio, che ha mantenuto intatta la sua struttura originaria, è costruito su una base quadrata con quattro torri ai vertici, il tutto contornato da un vasto giardino all’italiana.

Il castello è altresì avvolto da una leggenda: il fantasma di Aloisa, sposa di un capitano di Milizia e morta di mal d’amore a causa dei continui tradimenti del marito, infastidisce infatti gli ospiti del castello la notte con sberle e calci. L’unico modo per placarla è donando un piccolo gioiello alla sua statua posta in Piazza del Biscione. Che sia la verità, oppure che si tratti di una credenza, migliaia di visitatori si recano ogni anno in questo Borgo anche grazie a lei, eletta “protettrice degli innamorati” protegge infatti tutti coloro che non vengono corrisposti in amore, cambiando talvolta in loro favore la rotta delle frecce di cupido.